Leucodistrofia Metacromatica – Verso la cura

Un articolo del “Giornale di Vicenza” del 2001 attesta che l’inizio della sperimentazione di una cura per la Leucodistrofia Metacromatica sia da attribuire ad Anna e Giuseppe Baschirotto. La sperimentazione di Laboratorio della Terapia genica per la Leucodistrofia Metacromatica è stata finanziata dall’Associazione Baschirotto.

La Leucodistrofia Metacromatica è una malattia Rara che distrugge le cellule del sistema nervoso centrale, portando in breve tempo ad una degenerazione cerebrale e alla morte dei bambini che sono colpiti da questa malattia.

Come si può leggere nell’articolo, sempre del GDV, del 18 luglio 2013 – tutto cominciò nel ’92 quando una mamma si rivolse a Vicenza per chiedere aiuto: “All’epoca eravamo alla preistoria della Genetica (racconta Baschirotto) parlare di malattie rare in certi ambienti scientifici era quasi una perdita di tempo”-.

Alla fine del ’93 la ricerca finanziata dalla fondazione si spostò al San Raffaele e gli studi furono portati avanti da Antonella Consiglio, Gianmaria Severini, Antonella Sangalli con la supervisione di Claudio Bordignon.

La svolta si ebbe nel 2002 con le provette fatte in sei mesi sulle cavie che dimostravano una regressione del danno neurologico…. e quindi una Cura!!

Lasciamo di seguito i due articoli completi per una lettura completa

Articolo da “Il Giornale di Vicenza” – 18 Luglio 2013

Articolo da “Il Giornale di Vicenza” – 2001

Scritto da

L’Associazione Malattie Rare e la Fondazione M. Baschirotto hanno fondato l’Istituto B.I.R.D. Europe. L’Istituto si pone come riferimento principalmente per malattie rare e/o genetiche al fine di arricchire in maniera rilevante il panorama delle risposte assistenziali che attualmente vengono offerte per la diagnosi e cura di queste patologie.
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