Foundation B.I.R.D. Europe onlus

 

 Una Gondola per la vita
Da Venezia a Roma
2-19 settembre 2007

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ROMA 19 settembre

L’evento straordinario a favore della ricerca scientifica sulle malattie rare si è concluso.
Il 19 settembre, il mitico gondoliere veneziano Vittorio Orio con Giuseppe Baschirotto incontra il Santo Padre Benedetto XVI a Roma dopo aver compiuto un’altra storica impresa, iniziata il 2 settembre durante la Regata Storica a Venezia che lo ha portato a percorrere 143 miglia marine lungo l’Adriatico con la gondola ad un remo.
Con l’insostituibile aiuto ed appoggio della Guardia Costiera che lo ha accompagnato con professionalità e grande partecipazione e con il costante supporto dello staff organizzativo della Fondazione Malattie Rare “M. Baschirotto” B.I.R.D., la gondola ha affrontato mari tempestosi, brezze e temporali, bonaccia e venti favorevoli, approdando ad Albarella, Porto Tolle, Porto Garibaldi, Porto Corsini, Cervia, Rimini, Pesaro, Senigallia, Falconara, Ancona ed infine Roma. L’accoglienza è stata calorosa e cordiale da parte di molti Sindaci e Amministratori e delle Capitanerie di Porto locali che in più occasioni hanno ospitato Orio ed il suo piccolo staff e sempre hanno offerto prezioso supporto logistico alla missione.
L’impresa, unica nel suo genere per la particolarità dell’imbarcazione e lo sforzo di remare in solitaria per molte ore al giorno, ha voluto creare risonanza ed attenzione verso il problema delle malattie rare, oltre cinquemila forme morbose da cui sono affetti purtroppo molti bambini ed adulti, italiani e di tutto il mondo come Pietro, Matteo, Chiara, Michele e molti altri. Per dare una risposta a questi ammalati e produrre nuove conoscenze utili ai fini diagnostici e terapeutici la Fondazione Mauro Baschirotto ha dato vita all’Istituto Malattie Rare B.I.R.D. a Vicenza, dove operano laboratori di Genetica d’avanguardia e un Centro Clinico e Riabilitativo specifico per queste malattie.
All’udienza con Benedetto XVI ha partecipato, assieme ad Anna e Giuseppe Baschirotto, una delegazione di famiglie e malati dell’Associazione Malattie Rare “M. Baschirotto”, affetti da Atrofia Muscolare Spinale, Apeced, Sindrome di Lesch-Nyhan, Atrofia Spinocerebellare, Sclerosi Tuberosa, Lam, Sindrome di Prader-Willy.
Erano poi presenti l’Ammiraglio Stefano Vignani con gli Ufficiali della Guardia Costiera, il Maestro vetraio Giorgio Affabris con una sua preziosa opera in vetro di Murano, come dono per il Santo Padre a ricordo di questa straordinaria avventura.
La gondola di proprietà della Guardia Costiera che Orio ha usato per l’impresa è stata trasportata in Piazza S. Pietro per essere ammirata da tutti i presenti. Prima dell’inizio della Santa Messa c’era attorno alla gondola un gran movimento di persone. Giornalisti di tutti i giornali e televisioni sono accorsi per immortalare l’evento. I fedeli, provenienti da tutto il mondo potevano godere di una visione spettacolare all’interno dello scenario maestoso di Piazza San Pietro: i suoi colonnati, le sue “braccia” protese verso i fedeli hanno accolto oggi anche l’Associazione Mauro Baschirotto e tutte le persone ammalate che in essa hanno trovato sostegno. La gondola è stata oggi la loro bandiera, sventolata per salutare il Papa.

La delegazione dell'Associazione "M.Baschirotto" con Vittorio Orio davanti alla gondola a S. Pietro
La delegazione dell'Associazione "M.Baschirotto" con Vittorio Orio davanti alla gondola a S. Pietro


ANCONA – ROMA 15,16,17,18 settembre

Finalmente viene ultimata la grande impresa di Vittorio Orio. Sono le tappe che da Ancona vanno fino a Roma. No, non abbiamo scavato un canale dall’Adriatico al Tevere! Molto più semplicemente, per trasferire la gondola è stato usato un camion. Precisamente: il camion è arrivato davanti alla Capitaneria di porto di Ancona, la gondola è stata poi alzata con una gru e caricata sul camion. Per completare la delicata operazione è servito parecchio tempo, per non danneggiare la gondola-simbolo, messaggera di solidarietà. Poi finalmente anche il gondoliere Vittorio Orio e il suo aiutante Enzo Liszka hanno potuto raggiungere la capitale, proseguendo verso Fiumicino, la sede della Capitaneria di porto più vicina.
Il 18 settembre Vittorio Orio, a nome dell’Associazione Malattie Rare “M. Baschirotto” e del Comune di Venezia è stato ricevuto con grande cordialità e sensibilità dal Vicesindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia, in Campidoglio.

Un'altra suggestiva immagine della gondola nell'Adriatico
Un'altra suggestiva immagine della gondola nell'Adriatico


FALCONARA-ANCONA 14 settembre

La parte marittima della faticosa impresa di Vittorio Orio è finita. Ancona è stata raggiunta. Sono state percorse 143 miglia marine. Dopo 11 giorni di voga la gondola si trova nel porto di Ancona. In questi giorni la fatica si è fatta sentire, i problemi causati dalle onde e dalle correnti sono stati notevoli. Si è temuto più volte il peggio e solo con uno sforzo immenso da parte del gondoliere è potuto finire tutto per il meglio. Cosciente delle proprie capacità, cosciente dei rischi che erano nascosti dietro ad ogni onda, dietro ad ogni scoglio, all’entrata e all’uscita dei porti, durante il cambiamento del vento, nell’incrociare altre barche. Accanto alla gondola di Vittorio Orio era sempre presente una imbarcazione della Guardia Costiera, pronta ad aiutare nei momenti più difficili. Per fortuna non è stato necessario il loro intervento.
Partito presto da Falconara, Orio ha velocemente raggiunto il porto di Ancona. Si è fatto strada al suo interno tra le grandi navi passeggeri che da qui partono ogni giorno per raggiungere le coste della Croazia, dell’Albania e della Grecia. In mezzo a questi colossi del mare una piccola imbarcazione nera spinta a remi stava compiendo gli ultimi metri in mare di una grande impresa. “Adesso posso finalmente andare dal Papa” ha detto Orio appena si è avvicinato alla piccola folla sulla banchina 14. Dopo un ormeggio alquanto difficoltoso Orio è sceso trionfante. E’ stato accolto dal Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Frisoli, dal direttore dell’ospedale pediatrico “G. Salesi” e dal Comandante Marino della Capitaneria di Porto. Era presente anche il professor Giuseppe Baschirotto della BIRD Foundation. Orio ha consegnato loro la lettera del sindaco di Venezia alla cui lettura è seguito lo scambio dei doni tra l’amministrazione di Ancona e quella veneziana della quale Vittorio Orio è ambasciatore Il vogatore ha promesso al direttore di fare un giro con la gondola, il giorno seguente sotto all’ospedale per la gioia dei bimbi ricoverati che potranno vederla da vicino. A riprendere l’arrivo storico della gondola anche le telecamere di Rai Tre e i fotoreporter dei giornali locali.

La calorosa accoglienza ad Ancona con il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Frisoli, il direttore generale dell'ospedale "G. Salesi" prof. Gino Tosolini, il prof. Gabrielli dell'ospedale "G. Salesi"
La calorosa accoglienza ad Ancona con il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Frisoli, il direttore generale dell'ospedale "G. Salesi" prof. Gino Tosolini, il prof. Gabrielli dell'ospedale "G. Salesi"
e il comandante Marino della Capitaneria di Porto di Ancona


SENIGALLIA-FALCONARA 13 settembre

Dal porto di Senigallia, stamattina alle sette, quando la gondola è partita la vista si allungava sulla costa delle Marche. Già si potevano vedere le gru del porto di Ancona. La meta è vicina. Il tempo promette bene per le 9 miglia da percorrere oggi e la Guardia Costiera dice che anche domani sarà bel tempo.
L’avanzata lungo la costa, davanti alle spiagge che da Senigallia si estendono senza soluzione di continuità fino a Falconara procede spedita e senza problemi. La stanchezza accumulata nei giorni scorsi non si nota perché l’entusiasmo di trovarsi prossimi al traguardo fa cessare tutti i dolori e tutti i problemi.
A Falconara la gondola si poteva vedere già dalle 11.30. Orio è approdato sulla spiaggia senza alcun problema. Su uno dei pontili c’erano ad attenderlo gli assessori Brutti e Paoletti che hanno omaggiato il gondoliere con le medaglie firmate dallo scultore Armeni. Vittorio Orio ha consegnato loro la lettera del sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Una grande sorpresa è stata per tutti loro vedere arrivare sul pontile anche il professor Baschirotto arrivato in quel momento da Vicenza.
Il comune di Falconara in collaborazione con le aziende del luogo si è occupato anche dell’ospitalità del gondoliere e del suo staff.

Orio a Falconara con gli assessori, Enzo Liszka, Giuseppe Baschirotto e la Capitaneria di Porto
Orio a Falconara con gli assessori, Enzo Liszka, Giuseppe Baschirotto e la Capitaneria di Porto


PESARO-SENIGALLIA 12 settembre

Un mare di velluto aspetta Orio stamattina alla partenza. Lui non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione datagli dal tempo e inizia a remare già prima delle sette di mattina. I marinai sulla motovedetta che oggi lo accompagnerà fino a Senigallia sono ancora assonnati mentre lui allunga le sue braccia sul remo tranquillo e riposato. Non si notano sul suo procedere le fatiche della lotta contro il mare in burrasca che ha affrontato ieri. Anche oggi non sarà una tappa facile: le miglia da percorrere sono più di diciotto! Questa è una delle tappe più lunghe. Nella serata di ieri è stata anche accarezzata l’idea di smezzare e di fermarsi anche a Fano, ma poi è arrivata la notizia dell’accoglienza che Senigallia stava preparando per lui ed ha continuato a remare. Il Corriere dell’Adriatico ha portato la notizia dell’arrivo della gondola da Venezia e tanti cittadini e turisti volevano vederla.
Prima però di raggiungere Senigallia si è alzato il vento e le onde l’hanno seguito al passo. Enzo Liszka ha dovuto di nuovo aiutare l’amico per terminare la tappa. Le persone che attendevano la gondola vicino al faro hanno potuto vedere cosa significa portare una gondola in mare aperto. La lotta con le onde è durata fino all’imboccatura del porto quando la gondola ormai era a pochi metri dai passanti. All’entrata nel porto Orio e Liszka erano stremati dalla fatica, ma nonstante ciò, per la gioia di vedere tante persone ad attenderli, si sono esibiti in un alzaremi.
A rendere omaggio al gondoliere e alla grande iniziativa di solidarietà sono arrivati anche l’Assessore Fabrizio Volpini e il Consigliere Daniele Piermattei del Comune di Senigallia. Dopo l’ormeggio davanti alla Capitaneria di Porto sono stati i primi a fare i complimenti sia a Orio che al suo aiutante Liszka. Una grande sorpresa è stata poi per Orio incontrare il Comandante Domenico Cicco. Si erano già conosciuti durante la traversata dello Stretto di Sicilia compiuta nel 2003. Orio ci ha tenuto a dire che quella traversata era rischiosa a causa delle correnti, ma che questa impresa è molto più faticosa.

La gondola con Orio e Enzo Liszka
La gondola con Orio e Enzo Liszka


RIMINI - PESARO 11 settembre

Altra sveglia all’alba per i nostri due vogatori. Altra tappa impegnativa.
Salutiamo dunque la Riviera Romagnola ed alziamo lo sguardo per vedere le coste più alte e scoscese delle Marche. Ci sono altre 17 miglia da remare. Alla partenza, verso le sette di mattina il tempo a Rimini è stupendo, il mare è calmo e il sole all’alba offre uno spettacolo meraviglioso.
Verso mezzogiorno l’idillio della giornata finisce; nuovi problemi in vista.
Inizia ad alzarsi un vento da nord e subito il mare si ingrossa, tanto da richiedere l’aiuto di Liszka per riuscire a riparare nel porto più vicino. La tenacia e la forza dell’esperienza hanno condotto a buon fine questa ennesima avventura anche se, come Orio racconta in seguito: “ci sono stati momenti in cui avevo paura che io o Enzo prendessimo una vogata a vuoto. In questo caso avremmo perso l’equilibrio e saremmo caduti in acqua tutti e due. La cosa peggiore è che anche la gondola si sarebbe capovolta”.
Appena sceso Vittorio fu piacevolmente sorpreso nel capire di essere giunto a Pesaro e soddisfatto per essere riuscito anche oggi a raggiungere la destinazione programmata, pur con condizioni così precarie e pericolose per la sua barca e per se stesso.
Dopo un breve ristoro alla Capitaneria di Porto, Orio ha potuto salutare il Capitano Aurelio Caligiore e l’Assessore del Comune di Pesaro Riccardo Pascucci.
Come di consueto lo scambio dei doni è stato denso di significato ma lo spirito goliardico di Orio ha contribuito a creare una buona atmosfera tra i presenti. Vittorio ha spiegato ai presenti il rapporto particolare che si crea tra il gondoliere e la sua gondola, il piacere di pulirla ogni sera. Un rapporto tanto forte da rendere la gondola “più importante della moglie”, perché durante la giornata ci si passa più ore assieme. Appena i rappresentanti della stampa hanno smesso di porgli domande sulla sua impresa, ha subito iniziato ad interrogare i tenenti della Capitaneria sulle condizioni del tempo dell’indomani e sulla situazione delle maree.
E’ proprio vero: i Veneziani hanno in mente soltanto i mare, e le gondole!

Orio a Pesaro con l'Assessore Pascucci del Comune di Pesaro, il Comandante e gli ufficiali della Capitaneria, ed Enzo Liszka
Orio a Pesaro con l'Assessore Pascucci del Comune di Pesaro, il Comandante e gli ufficiali della Capitaneria, ed Enzo Liszka


CERVIA-RIMINI 10 settembre

L’entusiasmo è grande nella piccola ciurma della Gondola per la Vita.
Le condizioni del tempo sono molto favorevoli all’avventura di Vittorio Orio. E’ da giorni che Enzo Liszka non deve più aiutare l’amico a sconfiggere correnti e venti. Dopo la grande festa di Cervia eravamo tutti stanchi, ma l’inizio della nuova settimana ha portato con sé nuove energie.
La giornata, al momento della partenza, non si presentava adatta all’impresa. Il cielo rosso all’orizzonte faceva venire in mente vecchi proverbi marinari che non promettono bene e le onde fuori dalla darsena di Cervia erano lunghe ed alte; la gondola si impennava in modo sensibile. C’era grande preoccupazione per lo scafo, un forte urto avrebbe potuto danneggiare la struttura. Fortunatamente il mare, col sorgere del sole, si è calmato portando così Vittorio alla decisione di continuare il viaggio fino a Rimini, saltando la tappa di Cesenatico e remando per un totale di 16 miglia. Alle ore 13 il più era fatto e la gondola veniva accompagnata all’interno della darsena di Rimini. Dopo l’ormeggio davanti alla Capitaneria di Porto, Orio ha ricevuto il saluto e i complimenti dal comandante Enrico Castioni.
Nel pomeriggio è arrivata in porto anche Donatella Turci, Assessore allo Sport del Comune di Rimini, che ha voluto congratularsi di persona con Orio per questo evento unico. Dopo i ringraziamenti e lo scambio di doni l’assessore ha voluto gentilmente guidarci per le vie del meraviglioso centro storico di Rimini.
Domani, Orio e Liszka lasciano questa terra che li ha accolti così bene per arrivare a Pesaro, prima tappa nelle Marche.
La metà del percorso è stata ormai superata; la strada è tutta in salita, ma se il mare (e il cielo) rimangono così calmi si arriverà ad Ancona in non più di quattro giorni.

La gondola sul mare scortata dalla motovedetta della Guardia Costiera
La gondola sul mare scortata dalla motovedetta della Guardia Costiera

Vittorio Orio ed Enzo Liszka insieme all'assessore Donatella Turci nel porto di Rimini
Vittorio Orio ed Enzo Liszka insieme all'assessore Donatella Turci nel porto di Rimini


PORTO CORSINI - CERVIA 9 settembre

Ci si immerge sempre di più nella stupenda Riviera Romagnola con questa tappa di 16 miglia. Partenza come al solito all’alba, dalla parte di Marina di Ravenna, la più grande d’Italia. Fuori dalle due immense dighe il mare è calmo e il vento si sta muovendo da est verso ovest. Sarà così fino all’arrivo a Cervia. Orio porta la gondola con un’agilità da ventenne e imbocca il canale di Cervia già verso le 13.30. Al suo ingresso a Cervia viene accolto da un applauso sentito. Tanta gente è accorsa per vedere il gondoliere compiere questa impresa di solidarietà. L’accoglienza in questa cittadina nota per la produzione del “sale dolce” è stata veramente incredibile, grazie a Giorgio Montanari del Comune di Cervia e al il Circolo dei pescatori “La Pantofola” con il suo presidente Lorenzo Casanova.
Nel pomeriggio la gondola è stata esposta sul canale, vicino al ponte in un punto di grande passaggio vicino alla Fiera del Sale che in questi giorni si svolge a Cervia. Orio è stato invitato sul palco dagli organizzatori ed ha potuto spiegare le motivazioni profonde di questo viaggio che lo porterà a Roma. A spiegare l’attività di ricerca e assistenza dell’Istituto per le Malattie Rare di Vicenza erano presenti Anna e Giuseppe Baschirotto. La partecipazione della popolazione e dei tanti villeggianti è stata massiccia. La gondola esposta nel canale ha avuto un autentico successo: tanti gli sguardi meravigliati, tanti i flash di macchine fotografiche.

La gondola nei pressi dei Magazzini del sale di Cervia
La gondola nei pressi dei Magazzini del sale di Cervia

Orio, Liszka, Anna e Giuseppe Baschirotto con il Comandante e un ufficiale della Capitaneria, al Circolo dei Pescatori
Orio, Liszka, Anna e Giuseppe Baschirotto con il Comandante e un ufficiale della Capitaneria, al Circolo dei Pescatori


PORTO GARIBALDI – PORTO CORSINI 8 settembre

Il porto di Ravenna è enorme. Inizia con una scenografia bellissima: due grandi lunghe braccia possenti si allungano dalla costa verso l’Adriatico. Sono le dighe, lunghe due chilometri e mezzo ciascuna che servono per tenere riparato il porto dalle onde e mantenere la profondità del canale.
Le due dighe portano all’imbocco del porto canale che si allunga poi per svariati chilometri all’interno. Ai due lati del canale Marina di Ravenna e Porto Corsini, punto di arrivo della tappa odierna del nostro impavido vogatore.
Orio, partito la mattina alle 7.45 da Porto Garibaldi ha continuato sul suo percorso verso sud lungo la costa della Romagna. Il tratto odierno contava un totale di 16 miglia. Già durante l’uscita dal canale di Porto Garibaldi Orio ha fatto sentire il suo carattere burbero lamentandosi del fatto che la corrente era contraria. Una volta uscito dal canale ha però continuato a brontolare. Il vento era di nuovo sfvorevole, anche se leggero: prima veniva da Nord-Ovest dando fastidio alla vogata e poi direttamente da Sud, in prua rallentandolo. Questo è il settimo giorno dell’impresa che lo porterà ad Ancona e poi da lì sul Tevere, la stanchezza accumulata si fa sentire. Sono soprattutto le ore e ore di voga a risalire il Po, con la corrente contraria e il vento forte. Ci sono poche persone con uno spirito come questo, che a 66 anni decidono di fare uno sforzo continuato con ogni tipo di condizione atmosferica, col vento e con le maree, ogni giorno per più di due settimane per un ideale, per sensibilizzare le persone che incontra, per far conoscere la difficile posizione di coloro che sono affetti da malattie rare.

La gondola scorre in un Adriatico azzurro finalmente calmo
La gondola scorre in un Adriatico azzurro finalmente calmo


GORO - PORTO GARIBALDI 7 settembre

Stamattina l’atmosfera nella Capitaneria di Porto a Goro è di nuovo positiva. Dopo una notte ristoratrice Orio è di nuovo pimpante e pronto per la giornata di voga. Le difficoltà di ieri sono soltanto un ricordo lontano. Dal canto suo il comandante Umberto La Tanza è pronto per accompagnare la gondola lungo il suo cammino odierno. I marinai presenti salutano calorosamente il vogatore e si vede nei loro occhi la profonda stima per il coraggio che dimostra quotidianamente nell’affrontare le insidie del mare. Conoscendo il mare si rendono conto dello sforzo e della volontà, dello spirito combattivo che ci vuole per affrontare un’impresa di questo genere. Doti che a Orio non mancano di certo.
La giornata si presenta favorevole: il sole si sta alzando e ci sono solo poche nuvole alte che portano un vento da ovest, da terra. Il mare è calmo e di un azzurro intenso che fa allargare un sorriso sulle labbra del marinaio gondoliere Vittorio Orio. La strada per Roma è sgombra, non resta che remare. Sulle spiagge molti i turisti che ancora sono in vacanza in queste zone. Tante persone hanno quindi accompagnato la gondola lungo il suo percorso odierno da Goro fino a Porto Garibaldi. Anche a Porto Garibaldi, all’ingresso del canale le persone incuriosite dall’inconsueta presenza sono accorse a vedere.
Arrivato a destinazione alle ore 13, il gondoliere e il suo accompagnatore Enzo Liszka sono stati accolti dalla Capitaneria di Porto Garibaldi. Dopo averli scortati per un pezzo della tappa odierna hanno voluto offrire loro il pranzo in caserma e ospitarli per la notte. L’aiuto della Guardia Costiera è stato in questa tappa determinante non solo in mare ma anche in terra. Un particolare ringraziamento va al Comandante Agostino Petrillo e al simpatico equipaggio della motovedetta CP2085: maresciallo Ivano Lenti, Daniele Palmitessa, Leonardo Lo Russo e Angelo Quaranta.
La tappa di oggi è stata tutto sommato tranquilla e breve, anche se all’inizio il vento anziché arrivare da Ovest arrivava da Est e dava un po’ di difficoltà a remare. Durante il pomeriggio libero Orio ha fatto una passeggiata sulla spiaggia di Porto Garibaldi, ha subito notato che il vento era cambiato, adesso veniva da Sud e avrebbe presentato ulteriori difficoltà per lui qualora avesse deciso di proseguire. Ha preferito quindi riposarsi un po’ e riprendere le forze per l’intenso percorso che lo aspetta durante la fine di questa e durante tutta la prossima settimana.

Finalmente al porto
Finalmente al porto!

L'attracco al porto
L'attracco al porto


PORTO TOLLE – GORO 6 SETTEMBRE

Orio iniza oggi una tappa che lo farà entrare in Emilia Romagna, e sarà anche l’ultima tappa fluviale della sua grande impresa. Teoricamente la tappa di oggi doveva essere semplice: all’ inizio c’erano sì due chilometri contro corrente lungo il Po di Venezia, ma subito si virava a sinistra sul Po di Gnocca e si continuava lungo la corrente. Esaminando la tappa, la sera prima, Orio ha però notato la lunghezza complessiva: 22 miglia marine, “calcola 44 chilometri, e son tanti” ha subito commentato. Dopo aver salutato i due simpatici agenti della Polizia Provinciale che con la loro barca l’avevano seguito anche il giorno prima, Orio ha provveduto a togliere gli ormeggi per iniziare a vogare. La prima parte del viaggio procedeva a meraviglia sebbene la partenza fosse stata rinviata di un oretta circa a causa di problemi logistici. Il vento oggi non c’era e le acque del fiume si rivelavano calme.L’avanscoperta faceva sapere che anche il mare a Porto Garibaldi era tranquillo.
Nonostante queste perfette condizioni atmosferiche verso le due di pomeriggio, mentre si trovava ancora nelle acque del Po, Orio ha ricevuto una telefonata dal Contrammiraglio Vignani da Venezia. Egli consigliava di accorciare la tappa e di fermarsi a Gorino, vicino al faro. C’erano delle notizie di cambiamento di tempo.
Dopo altre comunicazioni tra i due è stata presa però la decisione di continuare, di uscire dalle acque del Po e di raggiungere, se non proprio Porto Garibaldi, almeno un ormeggio in uno dei Sette Lidi di Comacchio. All’uscita dal Po gli agenti della polizia Provinciale hanno salutato il gondoliere e la scorta è passata così di nuovo alla Guardia Costiera. Da quel momento in poi Orio ha remato un po’ senza meta, non avendo punti di riferimento precisi e non sapendo dove ormeggiare la gondola. Dopo un percorso a zig-zag, con le onde che si stavano ingrossando ha raggiunto il Lido di Volano. Nel frattempo è salito sulla gondola anche Enzo Liszka, l’amico fidato di Orio per dargli una mano con il mare mosso. Al Lido di Volano, alle sette di sera passate dopo una giornata di voga e senza un atracco, Orio stava attraversando un momento di difficoltà, aggravato dal sottile sentimento di insoddisfazione che si faceva largo nel suo spirito per non esser riuscito a raggiungere l’obiettivo della giornata. L’arrivo della motovedetta della Capitaneria di Porto di Goro è stato in quel momento determinante. All’arrivo a Goro l’atmosfera era buona, ma mancava l’entusiasmo delle altre giornate. A tenere alto il morale ci ha pensato Enzo Liszka e una buona “ombra”, il modo migliore per recuperare le forze per la giornata successiva.


La gondola sul Po
La gondola sul Po

Il mare è ancora mosso
Il mare è ancora mosso


ALBARELLA-PORTO TOLLE 5 SETTEMBRE: LA SFIDA VA AVANTI!

La giornata di ieri, persa a causa del vento è stata recuperata oggi. La partenza e la destinazione non sono cambiate, ma è stato modificato il tragitto. Consigliato dalla Guardia Costiera e dalla Polizia Municipale di Porto Tolle, profondi conoscitori di quelle acque, Orio ha ridotto il pezzo da percorrere in mare al minimo, fino al Po di Maistra. Come ricordava Orio poco dopo l’arrivo:”In mare c’era vento di tramontana e dopo nel Po la corrente era continuamente contraria. Non c’era un momento per fermarsi, neanche per bere qualcosa, bisognava remare continuamente.”
Appena prima dell’arrivo il rischio è stato grosso: a pochi chilometri di distanza passava una vera e propria bufera di vento e pioggia. Ma per fortuna a Ca’ Tiepolo, sede del Comune di Porto Tolle il tempo era migliore e Orio ha potuto attraccare con relativa tranquillità. Ad aspettarlo il presidente della Proloco Pavanati e alcuni esponenti del comune. Dopo i primi saluti e ringraziamenti alla Proloco, Orio è stato accompagnato alla sede comunale dove è stato ricevuto dal Vicesindaco Massimo Zaninello. Presente in quell’occasione c’era anche il Prof. Baschirotto che ha sottolineato il grande significato di quest’impresa, ricordando ai presenti la difficile situazione in cui si trovano i malati rari e l’impegno dell’Associazione “Mauro Baschirotto” per la loro causa. Orio ha consegnato al Vicesindaco la lettera di saluto del sindaco di Venezia.
Bisogna dire che lo spirito della sfida di Orio è stata sentita pienamente in questo comune del Delta. Un ringraziamento quindi alla Proloco, al Sindaco, al Vicesindaco e alla Polizia Municipale che ha accompaganto Orio dalla Foce fino all’attracco.
Subito dopo il ricevimento è iniziato il discorso sul percorso da seguire domani. I due agenti hanno rassicurato Orio dicendiogli che avrà la corrente favorevole. Ma le precauzioni non bastano mai e di certo non sarà una passeggiata.


La gondola tra Albarella e Porto Tolle nel bel mezzo di un'autentica bufera
La gondola tra Albarella e Porto Tolle nel bel mezzo di un'autentica bufera

All'arrivo a Porto Tolle Orio e Liszka sono accolti da Vicesindaco Zaninello, dalle altre autorità e dai volontari
All'arrivo a Porto Tolle Orio e Liszka sono accolti da Vicesindaco Zaninello, dalle altre autorità e dai volontari


ALBARELLA 3-4 SETTEMBRE: IL MARE FORZA 7

L’isola di Albarella , prima tappa, arresta per due giorni il viaggio di Orio.
La bora e il mare forza 7 non consentono la partenza della gondola.


VENEZIA, 2 SETTEMBRE 2007: LA SFIDA HA INIZIO

Durante la Regata Storica è cominciata l’avventura di Vittorio Orio, tra gli applausi delle Autorità, dei Regalanti e di tutti gli spettatori.
Al passaggio davanti la Machina è stato calorosamente accolto e salutato dal Sindaco Cacciari,
dal prof Giuseppe Baschirotto, da Don Ettore Fornezza , da altre autorità.

Da sinistra a destra il Professor Giuseppe Baschirotto, Livio Chiarot, il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari,
Da sinistra a destra il Professor Giuseppe Baschirotto, Livio Chiarot, il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari,
Vittorio Orio, il Contrammiraglio Stefano Vignani, Don Ettore Fornezza e Giorgio Affabris.

Il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari con Vittorio Orio e Don Ettore Fornezza durante la consegna del capitello
Il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari con Vittorio Orio e Don Ettore Fornezza durante la consegna del capitello
in vetro di Murano, regalo al Santo Padre

Il capitello in vetro di Murano, dono per il Santo Padre Benedetto XVI
Il capitello in vetro di Murano, dono per il Santo Padre Benedetto XVI